Vinaora Nivo Slider Vinaora Nivo Slider Vinaora Nivo Slider Vinaora Nivo Slider Vinaora Nivo Slider

Taglia-bollette e spalma-incentivi: mancano 52 milioni all'appello.

Il pacchetto Taglia-bollette è entrato in vigore l'11 agosto del 2014, ed aveva lo scopo di abbassare i costi legati al consumo di energia elettrica per le famiglie e, soprattutto, per le piccole e medie imprese. Alcune delle misure messe in opera da parte del meccanismo sono però sembrate oltremodo punitive nei confronti degli esercenti. Una su tutte lo Spalma-incentivi, obbligatorio per il fotovoltaico, facoltativo per le altre rinnovabili. A questo fanno seguito l'obbligo di pagamento degli oneri di sistema, da erogare anche per quella parte di energia autoconsumata, e la dilazione piuttosto allungata del pagamento degli incentivi in uscita dal GSE. 

Lo Spalma-incentivi in particolare ha reso sensibilmente di meno rispetto alle aspettative. Sono infatti assenti al conteggio finale 52 milioni di euro che invece erano stati previsti. Prendendo in considerazione i dati del MISE, si è visto come la rimodulazione degli incentivi inerenti il fotovoltaico ha reso 395 milioni di euro di risparmi, 22 in meno rispetto ai 420 preventivati. Per le fonti rinnovabili non fotovoltaiche la resa è stata invece inferiore alle aspettative di 27 milioni, per un totale di 52 appunto. Si salva solo il mercato elettrico siciliano, la cui norma ha fruttato invece più del previsto. Gli interventi regolari effettuati sul territorio hanno portato a benefici pari a 150 milioni di euro in tutta l'isola. 

Tutto come previsto per quanto riguarda invece le altre misure citate, ovvero l'estensione del raggio dei soggetti al pagamento degli oneri di sistema, stimato in 70 milioni; il pagamento degli oneri del GSE per lo svolgimento delle attività di gestione, verifica e controllo sui beneficiari degli incentivi, per 30 milioni; la cancellazione dello sconto per i dipendenti del settore elettrico, per circa 23 milioni.

Ulteriori conferme arrivano anche dal sistema di rimodulazione applicato alle tariffe riservate alle Ferrovie dello Stato, pari ad 80 milioni, e per le altre misure previste quali la revisione del servizio di interrompibilità e la mancata risoluzione della convenzione Cip 6.

  • Per ogni punto percentuale in più di elettricità da rinnovabili il suo prezzo diminuisce di 2 €/MWh (Terna)